Pavia, un secolo di storia e un’imbattibilità casalinga senza vittorie: radiografia del prossimo avversario
Più di un secolo di calcio sul Ticino
Domenica 25 ottobre al Fortunati la Casatese Merate fa visita all’undicesima forza del Girone D: gli azzurri di Pablo Granoche hanno 8 punti, cinque pareggi e nessuna vittoria sul campo. I rossoblù, reduci dal ko con la Pro Patria, sono a +5
Dopo il ko interno con la Pro Patria, finito in nove uomini, la Casatese Merate riparte da una trasferta che i numeri non permettono di sottovalutare. Domenica 25 ottobre alle 14:30, allo Stadio Pietro Fortunati, c’è il Pavia Calcio 1911. È una squadra strana: in campionato non ha ancora vinto sul campo, eppure perde pochissimo. In casa ha giocato quattro partite e le ha pareggiate tutte e quattro. La sesta della classifica contro una squadra che ha chiuso in parità cinque delle otto gare, tre delle quali sullo 0-0. Report aggiornato al 21 ottobre 2026.
La classifica: cinque punti e due mondi diversi
La Casatese Merate arriva a Pavia con 13 punti ed è sesta. La zona playoff è appena sopra: la Pro Sesto, quinta, ha due punti in più. Il Pavia ne ha 8 ed è undicesimo, in coabitazione con il Crema e con appena un punto di margine sulla zona playout. Davanti a tutti corre la Pistoiese, che ha vinto otto partite su otto e ha 24 punti. La seguono Pro Patria (19), Castellanzese (18), Lentigione (17) e Pro Sesto (15).
I numeri del Pavia vanno letti con attenzione. L’unica vittoria in classifica è uno 0-3 a tavolino nel derby con l’Oltrepò. A Broni la gara era sull’1-1 quando, a dieci minuti dalla fine, si è spenta una torre faro e l’arbitro ha sospeso la partita. Il Giudice Sportivo ha dato la vittoria al Pavia perché il buon funzionamento dell’impianto è responsabilità della squadra di casa. Sul campo, in campionato, gli azzurri non hanno ancora vinto.
| Casatese Merate | Pavia | |
|---|---|---|
| Posizione | 6ª | 11ª |
| Punti | 13 | 8 |
| Vittorie · pareggi · sconfitte | 4 · 1 · 3 | 1 · 5 · 2 |
| Gol fatti · subiti | — | 7 · 6 (5 · 7 sul campo) |
| Rendimento in casa / in trasferta | — | 4 pareggi su 4 / 4 punti in 4 gare |
| Miglior marcatore | — | Cavallotti, 2 gol |
Pavia in breve
- Denominazione: Pavia Calcio 1911
- Città: Pavia
- Fondazione: 1911
- Colori sociali: azzurro
- Soprannome: gli azzurri
- Presidente: Giuseppe Nucera
- Direttore generale: Antonio Dieni
- Direttore sportivo: Nicola Raso
- Allenatore: Pablo Granoche
- Stadio: Pietro Fortunati, via Alzaia (circa 5.000 posti)
- Modulo di riferimento: 3-5-2
- Stagione 2025/26: Serie D girone B, 15° posto, salvezza ai playout
- Campionato 2026/27: Serie D girone D
Più di un secolo di calcio sul Ticino
Il Pavia nasce nel 1911 e gioca le prime partite in zona Campo di Marte, su un terreno così malmesso che più tardi lascerà il posto a uno stabilimento Necchi. Nel settembre 1914 la squadra si trasferisce allo Stadium di San Giuseppe, voluto da Mauro Calcagni: un impianto con anello in cemento che ospita anche ciclismo e atletica. Lì il Pavia disputa la Prima Categoria, il massimo campionato di quegli anni. Nel novembre 1929 arriva la casa definitiva, il Comunale di via Alzaia, vicino al poligono di tiro. L’esordio va male, con un 3-1 per la Comense, ma lo stadio diventa presto un luogo importante del calcio lombardo. Nel 1930 ospita anche le amichevoli della Nazionale di Vittorio Pozzo.
In tutto il Pavia ha giocato quattro campionati di Serie B: la prima promozione arriva nel 1933, con retrocessione nel 1935, e poi c’è la parentesi 1953-55. Quella seconda Serie B ha un padre, Pietro Fortunati. Il «Cavaliere» arriva da Magherno, entra in società nel 1943 e la guida per quattordici anni. È tra i primi in Italia a creare la categoria dei Pulcini e va a cercare i giovani negli oratori insieme a don Giovanni Vai. Dopo Superga vuole che il Pavia giochi in granata, per ricordare il Grande Torino. Con Giovanni Brezzi in panchina costruisce la squadra che nel 1952-53 sale in B. Dal 9 dicembre 1990 lo stadio porta il suo nome.
Dalla C2 al fallimento, fino al ritorno in D
Nella storia recente ci sono gioie e ferite. Nel 2002 il Pavia vince la C2 con tre giornate di anticipo, e nel 2015 arriva a un passo dalla Serie B. Poi, nel 2016, l’esclusione dal professionismo e il fallimento. Seguono anni di rifondazioni. Nel 2019-20 la squadra deve giocare lontano da casa, a Trezzano sul Naviglio, per problemi logistici e legali. Torna al Fortunati solo il 2 settembre 2020.
Lo stadio intanto ricorda la sua storia anche nei nomi delle tribune. Quella centrale è intitolata a Gianni Brera, la Curva Nord allo storico capitano Fabio Ardizzone, morto nel 2008 in un incidente stradale. Dal Fortunati sono passati Stefan Schwoch e futuri azzurri come Gheller, Gorini, Bandirali e Ambrosoni. Qui l’Under 21 di Gilardino, Amelia e De Rossi ha giocato tre anni prima di Berlino 2006. La risalita più recente è la vittoria dell’Eccellenza 2024-25, che riporta il Pavia in Serie D. Il primo anno nel girone B è difficile: la squadra di Antonio Filippini chiude quindicesima e si salva soltanto ai playout.
Pablo Granoche e il 3-5-2
Per ripartire la società ha scelto un nome conosciuto da chi segue la Serie B: Pablo Granoche, 43 anni, nato a Montevideo, chiamato «El Diablo». Il soprannome gli è rimasto dagli anni ai Diablos del Toluca, in Messico. Da attaccante è arrivato in Italia nel 2007 e ha giocato con Triestina, Chievo, Novara, Cesena, Modena e Spezia: circa 550 partite e 200 gol in carriera. In panchina ha cominciato come vice al Chievo. La scorsa stagione era primo allenatore all’Oltrepò, che ha salvato con anticipo. Alla presentazione ha parlato del Pavia come di una piazza storica. Ha promesso di non buttare via il lavoro di Filippini e di tenere la difesa a tre, aggiungendo un po’ alla volta le sue idee.
Così è stato. In tutte le gare ufficiali il Pavia è sceso in campo con il 3-5-2. Davanti a Cincilla gioca una linea a tre scelta tra Bernini, Ghiringhelli, Curulla, Premoli e Marangon. In mezzo c’è una mediana fisica, con Maglione fisso e Raso, Nucera, Kean, Terranova o Lucino intorno a lui. Sulle fasce spinge soprattutto Lecchi. In attacco Granoche ha provato coppie diverse: Cavallotti, Rosa, Raballo Diaz, Odalo, Curulla.
Una rosa rinnovata, con qualche volto noto
In estate il direttore sportivo Raso ha cambiato molto. Sono arrivati il difensore Nicolò Bernini, il centrocampista classe 2007 Alan Kean, Matteo Lecchi, la punta Niccolò Cavallotti e Alessio Rosa, attaccante con esperienze a Ligorna e Bra. Della squadra che a dicembre affrontò la Casatese sono rimasti il portiere Cincilla, Nucera e Odalo. Il passaggio inverso lo ha fatto Itraloni, che la scorsa stagione era a Pavia e ora gioca con la Casatese. Al Fortunati, contro la Castellanzese, aveva segnato un gol decisivo.
Prima del campionato il Pavia si era fatto notare in Coppa Italia. Il 30 agosto ha vinto 2-1 il derby a Broni con l’Oltrepò, con i gol di Marangon e Rosa. È la sola vittoria ottenuta sul campo in una gara ufficiale di questa stagione.
Le prime otto giornate
| Giornata | Gara | Risultato | Marcatori Pavia |
|---|---|---|---|
| 1ª – 06/09 | Pavia – Crema | 0-0 | — |
| 2ª – 13/09 | Oltrepò – Pavia | 0-3 a tav. (1-1 sul campo) | — |
| 3ª – 16/09 | Pavia – Solbiatese | 0-0 | — |
| 4ª – 20/09 | Sant’Angelo – Pavia | 0-0 | — |
| 5ª – 27/09 | Pavia – Arconatese | 1-1 | Raballo Diaz (79′) |
| 6ª – 04/10 | Correggese – Pavia | 2-1 | Cavallotti (69′) |
| 7ª – 11/10 | Pavia – Varesina | 2-2 | Bernini (22′), Cavallotti (84′ rig.) |
| 8ª – 18/10 | Pistoiese – Pavia | 1-0 | — |
Un mese a reti bloccate
Il Pavia di Granoche parte con il freno tirato. All’esordio con il Crema finisce 0-0, una partita lenta e con poche occasioni in cui gli azzurri restano in dieci al 76′ per il rosso diretto ad Alan Kean. Nel turno infrasettimanale con la Solbiatese è ancora 0-0, e lo stesso succede a Sant’Angelo Lodigiano in una gara più vivace. Nelle prime quattro giornate la difesa non concede gol su azione, ma l’attacco non segna mai sul campo. La stampa pavese lo scrive chiaramente: la squadra deve ritrovare cattiveria sotto porta.
Poi i gol, ma anche le prime sconfitte
Con l’Arconatese il Pavia va sotto dopo sei minuti, segnato da Bernardi, e pareggia solo al 79′ con Raballo Diaz. A Correggio il primo tempo è da dimenticare: Siligardi segna all’8′ e al 26′ e Cavallotti accorcia nella ripresa, troppo tardi. Arriva così la prima sconfitta, che chiude un’imbattibilità durata cinque giornate. Con la Varesina gli azzurri vanno sotto due volte e due volte recuperano. Prima pareggia Bernini, poi Cavallotti su rigore all’84’.
Pistoiese-Pavia: la capolista piegata solo al 94′
Domenica scorsa, davanti a quasi 3.000 spettatori al Melani, il Pavia ha tenuto testa per più di novanta minuti alla squadra che finora ha vinto sempre. Nel primo tempo Raballo Diaz ha provato il pallonetto e Maglione ha sbagliato da solo davanti al portiere Giuliani. Nella ripresa la Pistoiese ha colpito una traversa e ha spinto sempre di più. All’81’ Nucera è stato espulso per proteste, prima ammonito e poi cacciato. Al 94′, sull’ultimo calcio d’angolo, il giovane Firenzuoli ha segnato di testa. A Pistoia i giornalisti pavesi hanno visto il miglior Pavia della stagione, e hanno scritto che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto.
I punti di forza
Una squadra difficile da battere
Due sconfitte in otto giornate, entrambe di un gol. Tre gare finite 0-0. Contro questo Pavia si vince solo con pazienza: nessuna squadra lo ha battuto con più di una rete di scarto, e la capolista ha dovuto aspettare l’ultimo pallone.
Il Fortunati
Quattro partite in casa e quattro pareggi: 0-0 col Crema, 0-0 con la Solbiatese, 1-1 con l’Arconatese, 2-2 con la Varesina. Tre gol fatti e tre subiti. Il Fortunati non è ancora diventato il fortino che il pubblico vorrebbe, ma finora nessuno è riuscito a vincerci.
Carattere nei finali
Tre dei quattro gol segnati in campo in campionato sono arrivati nel secondo tempo: al 69′, al 79′ e all’84’. Il Pavia cresce con il passare dei minuti e non smette di giocare quando è sotto. Contro Arconatese e Varesina ha recuperato tre volte uno svantaggio.
Cavallotti, il riferimento offensivo
Due gol, uno su azione e uno su rigore, lo rendono il miglior marcatore della squadra. Cavallotti è l’attaccante su cui Granoche punta di più, accanto al suo compagno di reparto. Raballo Diaz invece è l’uomo che entra a partita in corso e la cambia: con l’Arconatese è stato decisivo.
Dove si può attaccare
Il Pavia è solido, ma ha difetti chiari e già visti.
- Le partenze lente. Arconatese al 6′, Correggese all’8′ e al 26′, Varesina all’8′: quattro dei sette gol subiti sul campo sono arrivati nel primo tempo, e tre nei primi dieci minuti. Partire forte è il modo più semplice per mettere in difficoltà gli azzurri.
- La poca concretezza. Cinque gol segnati sul campo in otto partite. Se la Casatese segna per prima, il Pavia deve scoprirsi, e non è abituato a farlo.
- Le palle inattive e la disciplina. Il gol della Pistoiese è nato da un corner. E ci sono già due espulsioni, Kean e Nucera: entrambe hanno lasciato il Pavia in dieci nel finale. Pressare con intensità può portare il Pavia a perdere la calma.
La Casatese Merate: dal colpo di Modena alla serata storta con la Pro Patria
La Casatese arriva al Fortunati dopo due risultati opposti. L’11 ottobre ha vinto 1-0 in casa del Cittadella Vis Modena con un gol di Citterio nella ripresa, tre punti preziosi su un campo difficile. Domenica scorsa, al Ferrario, la Pro Patria è passata 2-1 con i gol di Baraye e Arpino. In mezzo il pareggio del capitano Isella, al termine di una partita condizionata dalle espulsioni di Bertoni nel primo tempo e dello stesso Isella nella ripresa. Commisso ha chiesto alla squadra di entrare in campo con un altro piglio nei primi venti minuti e di lasciarsi alle spalle la serata.
Il precedente più recente al Fortunati è una partita pazza. Il 3-3 del dicembre 2025, girone B, quindicesima giornata. Il Pavia era passato con Quaggio al 20′. Poi la Casatese l’aveva ribaltata in mezz’ora: Carannante al 24′ e la doppietta di Gningue al 26′ e al 43′. Nella ripresa i padroni di casa avevano rimontato con la punizione di Cecchi e il colpo di testa di Poesio. Un monito: al Fortunati la partita non è chiusa finché l’arbitro non fischia la fine.
Le chiavi della partita
- I primi venti minuti. È lì che il Pavia ha concesso di più ed è lì che Commisso chiede la svolta. Un gol presto obbligherebbe gli azzurri a cambiare il loro modo di giocare.
- Il rombo contro i cinque di centrocampo. Il 4-3-1-2 rossoblù deve trovare spazio fra le linee, alle spalle di Maglione, e attaccare i centrali della difesa a tre prima che gli esterni rientrino.
- Le fasce. I terzini dovranno tenere Lecchi senza sbilanciarsi. Quando invece gli esterni del Pavia salgono, lo spazio alle loro spalle è da sfruttare.
- Testa e nervi. Senza Bertoni e Isella e con un ambiente che spinge, la Casatese deve restare in undici e concentrata per novanta minuti più recupero. Il Pavia ha già dimostrato di saper colpire nel finale.
La vera dimensione della sfida
Da una parte c’è uno dei club più antichi della Lombardia, che dopo fallimenti, esili e rifondazioni sta ancora cercando la sua dimensione in Serie D. Dall’altra una Casatese che la scorsa stagione è arrivata seconda nel girone B e quest’anno vuole restare nel gruppo delle prime. La classifica dice cinque punti di differenza e Casatese favorita.
Il campo racconta però un Pavia che non si concede mai: imbattuto in casa, mai sconfitto con più di un gol di scarto, capace di fermare la capolista fino all’ultimo pallone. Per i rossoblù è il momento di dimostrare che la Pro Patria è stata solo un incidente. Servono pazienza, lucidità e la cattiveria che al Pavia, finora, è mancata.
Info partita
- 📅 Quando: domenica 25 ottobre 2026, ore 14:30
- 📍 Dove: Stadio Pietro Fortunati, via Alzaia – Pavia
- 🎟️ Biglietto settore ospiti: [prezzo da confermare]
- 📺 Diretta: [link alla diretta]
Fonti: Il Punto Pavese, Almanacco del Calcio Toscano, Tuttocampo, Quotidiano Sportivo, Pistoia Sport, Lecco Channel News, Notiziario Calcio, Solodilettanti, Il Giorno, Paolozerbi.com, Pavia Play TV.
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