Mario Perego con la maglia del Napoli, anni Settanta

USD Casatese Merate ASD · Amarcord

Mario “Mamo” Perego, dal campo di Casatenovo alla sfida con Pelé

Le radici della Casa del Calcio in Brianza

La storia di un ragazzo cresciuto sui campi di Casatenovo, tra il lavoro in fabbrica e il pallone, arrivato fino alla Serie A e in campo contro il Santos di Pelé. Una memoria che parla del nostro territorio.

Ci sono storie che sembrano nascere lontano e invece partono da casa nostra. Quella di Mario Perego, per tutti “Mamo”, comincia sui campi di Casatenovo — lo stesso territorio che oggi chiamiamo La Casa del Calcio in Brianza — e arriva fino ai grandi stadi della Serie A.

È la storia di un ragazzo che il pallone lo rincorreva tra un turno di fabbrica e l’altro, e che con il lavoro e il talento si è ritrovato, una sera di marzo, in campo contro il più grande di tutti.

Dai campi dell’oratorio alla Serie A

Mario Perego diede i primi calci al pallone nella San Giorgio di Casatenovo, la squadra del suo paese, alternando il calcio al lavoro in fabbrica. Da lì, dopo un provino, l’approdo al Monza, dove crebbe per sei stagioni tra Serie B e C.

Il debutto nella massima serie arrivò nel 1970-71 con il Varese di Nils Liedholm. Da ala e centravanti, Perego si trasformò in un solido terzino: fu questo il trampolino verso i grandi club. Nel 1971-72 vestì la maglia del Napoli, poi quella della Fiorentina, del Lanerossi Vicenza, del Benevento e della Casertana, conquistando anche la maglia della Nazionale, con cui esordì contro l’Austria.

La sera in cui sfidò Pelé

Mario Perego in campo con il Napoli contro il Santos di Pelé, San Paolo, 5 marzo 1972
Napoli–Santos, San Paolo, 5 marzo 1972: tra i protagonisti, Perego con Zoff e Altafini.

Il 5 marzo 1972, davanti a 25.000 spettatori dello stadio San Paolo, il Napoli affrontò in un’amichevole di lusso il Santos di Pelé. In quella formazione c’era anche Mario Perego, in campo accanto a campioni come Dino Zoff e José Altafini.

Fu una serata storica: proprio in quella partita Pelé segnò il suo gol numero 1.110. Un ragazzo cresciuto sui campi di Casatenovo si trovò così a dividere il rettangolo verde con O Rey — la dimostrazione che, da questo territorio, si può arrivare ovunque.

Le radici che ci legano

La storia di Perego non è soltanto quella di un calciatore. È una storia di paese e di famiglia che intreccia le nostre radici: lo zio, Piero Origgi, conosciuto a Casatenovo come “il Casabella” — l’armeria storica ancora oggi presente in paese — fu tra i soci fondatori della USD Casatese.

Ecco perché ricordare “Mamo” oggi significa ricordare chi siamo. La Casa del Calcio in Brianza non è solo il presente: è fatta di campi di oratorio, di nomi che il territorio non dimentica, di ragazzi che sognavano in grande partendo da qui. La stessa strada che, ogni giorno, proviamo a tenere aperta per i nostri giovani.

Grazie, Mamo. La Brianza del pallone ti porta nel cuore.

Domande frequenti

La storia di Mario Perego

Chi era Mario Perego?

Mario “Mamo” Perego (Correzzana, 1944 – Ischia, 2019) è stato un calciatore italiano di ruolo difensore. Cresciuto calcisticamente nella San Giorgio di Casatenovo, ha giocato in Serie A con Varese, Napoli e Fiorentina, oltre che con Monza, Lanerossi Vicenza, Benevento e Casertana, vestendo anche la maglia della Nazionale.

Che legame ha Mario Perego con la Casatese Merate e il territorio?

Perego mosse i primi passi sui campi di Casatenovo, lo stesso territorio che è la casa della Casatese Merate. Lo zio, Piero Origgi “il Casabella”, fu tra i soci fondatori della società: una storia di famiglia e di paese che intreccia le radici del calcio brianzolo.

È vero che Mario Perego affrontò Pelé?

Sì. Il 5 marzo 1972, allo stadio San Paolo, Perego scese in campo con il Napoli contro il Santos di Pelé: la celebre partita in cui O Rey segnò il suo gol numero 1.110.

Crediti

Amarcord a cura dell’Ufficio Stampa USD Casatese Merate ASD. Si ringrazia la famiglia Perego per le fotografie e i ricordi condivisi.

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