Diana e D’Errico oggi non bastano
Una partita nata subito in salita
Gara sempre in salita: al Fortunati passano i padroni di casa
Il gol di Diana, entrato dalla panchina, e le parate di D’Errico tengono viva la Casatese Merate fino all’ultimo, ma al “Pietro Fortunati” la nona giornata del Girone D di Serie D se la prende il Pavia Calcio 1911: finisce 3-1. Una partita nata subito in salita, con lo svantaggio dopo appena quattro minuti, e rimasta in bilico fino al recupero, quando i lombardi hanno chiuso i conti. La squadra di mister Giuseppe Commisso, senza gli squalificati Isella e Bertoni e con una formazione giovanissima, ha giocato a viso aperto e ha creato più di quanto dica il punteggio.
Subito in salita
Il Pavia parte forte e al 4′ è già avanti: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Raballo Diaz svetta più alto di tutti e di testa batte D’Errico. Un colpo a freddo che costringe la Casatese a inseguire per tutta la gara. Commisso aveva scelto un 3-5-2 per contenere la gamba degli esterni e degli attaccanti pavesi; i biancorossi non si disuniscono, prendono in mano il pallino del gioco e provano a rispondere: al 15′ e al 16′ è Citterio a cercare due volte la porta di testa, prima con una deviazione a lato e poi con un’incornata che si spegne di poco sopra la traversa. Al 25′ un’altra azione insidiosa si chiude sul fondo. Nel finale di tempo il Pavia si riaffaccia in avanti, ma D’Errico blocca senza problemi. All’intervallo è 1-0.
La ripresa: Diana riapre, D’Errico tiene a galla
Commisso cambia subito, dentro Sartorelli per Crotti, e la Casatese rientra in campo con un altro piglio. Al 49′ il tiro di Geddo viene deviato in rimessa laterale, al 50′ una punizione dal limite è respinta dalla difesa, al 59′ un’altra conclusione viene murata in area. È il momento migliore dei biancorossi, ma al 62′ arriva il raddoppio del Pavia: Maglione, entrato da sette minuti, colpisce di testa e firma il 2-0.
La Casatese non si arrende. Al 67′ Citterio impegna la difesa, che si salva in corner; al 68′ D’Errico tiene in piedi la partita con un intervento super su un contropiede dei padroni di casa; al 69′ Goffi sfiora il palo con un tiro al volo. Un minuto più tardi la rete che riaccende tutto: Alessandro Diana, in campo dall’11’ della ripresa, trova un gran gol da posizione defilata, una conclusione che si infila sotto la traversa. È il 2-1.
Gli ultimi venti minuti sono tutti di cuore. Al 74′ il portiere del Pavia deve volare in angolo su un’altra iniziativa biancorossa; dall’altra parte, all’84’, D’Errico si supera ancora con una parata formidabile su una conclusione da dentro l’area. La Casatese si getta in avanti alla ricerca del pari, porta tanti uomini al limite dell’area e si espone alla ripartenza: allo scadere, dopo uno scontro tra Odalo e D’Errico, Micheri appoggia a porta vuota il 3-1 che chiude la partita.
Da qui si riparte
Restano i complimenti a un Pavia cinico e attrezzato, capace di colpire nei momenti chiave. E resta una Casatese che, con una rosa ridotta e tanti giovani in campo, ha tenuto il campo con personalità: D’Errico, classe 2008, ha confermato settimana dopo settimana di essere un punto fermo, e Diana ha dato la risposta che si chiede a chi entra dalla panchina. Il risultato non premia lo sforzo, ma la squadra ha mostrato di saper reagire anche quando la partita si mette subito in salita. Ora serve il passo in più che chiede il mister, più personalità e più cattiveria nelle due aree: è da qui che si riparte, già dalla prossima settimana.
Le parole di mister Commisso
Nessun alibi nell’analisi del tecnico biancorosso, che parte dal gol a freddo: «La partita è stata indirizzata dopo tre minuti, quando subisci il gol su un calcio d’angolo che abbiamo un pochino regalato. Siamo una squadra che sta facendo un processo di crescita e siamo molto inesperti nelle due aree di rigore, e si vede. Quando vieni su un campo come Pavia e prendi gol dopo tre minuti su un calcio d’angolo che puoi benissimo evitare, diventa tutto più complicato. Nonostante questo abbiamo fatto un ottimo primo tempo, dove ci è mancato solo il gol».
Sugli altri gol subiti, Commisso guarda prima di tutto in casa propria: «Io attribuisco sempre le colpe a noi, a quello su cui possiamo lavorare. Sono cose che concediamo troppo facilmente: non possiamo lasciar colpire e saltare così facile, perché gli avversari a noi non lo permettono. Gli episodi fanno le partite: loro sono stati più bravi, più cattivi e più decisi, noi dobbiamo crescere tanto da quel punto di vista».
Da salvare c’è la reazione: «Salvo sicuramente, fino al 2-0, la risposta della squadra, perché quando prendi gol dopo tre minuti puoi sbandare e invece abbiamo preso in mano il pallino del gioco. Però devi fare gol: quando arrivi in area di rigore con tanti giocatori tante volte, devi segnare, perché i punti li fai se fai gol e quando sbagli paghi. Il primo tempo deve finire 1-1, se sei una squadra che vuole fare qualcosa di importante».
E la strada per la settimana è già tracciata: «In questo momento abbiamo delle carenze, lo sappiamo benissimo, e ci lavoriamo tutti i giorni, rispettando il verdetto del campo. Su personalità e carattere insisto dal primo giorno: questi ragazzi devono crescere in fretta di personalità e di cattiveria. Le due aree di rigore fanno la differenza: chi è più cattivo fa gol, chi è più cattivo non prende gol».
Il tabellino
PAVIA CALCIO 1911 – CASATESE MERATE 3-1 (1-0)
Marcatori: 4′ pt Raballo Diaz (P), 17′ st Maglione (P), 25′ st Diana (C), 45′ st Micheri (P).
PAVIA CALCIO 1911: Cincilla (cap.), Curulla, Bernini, Marangon, Lucino, Raso (43′ st Micheri), Premoli (27′ st Terranova), Lecchi (24′ st Bartoli), Cavallotti, Rosa (10′ st Maglione), Raballo Diaz (37′ st Odalo). A disposizione: Dieni, Ghiringhelli, Noto, Kean. Allenatore: Pablo Granoche.
CASATESE MERATE: D’Errico, Adenyo (19′ st Gningue), Geddo, Crotti (1′ st Sartorelli), Carminati, Montesano (15′ st Corno), Losa (cap.) (11′ st Diana), Itraloni (32′ st Mungari), Goffi, Menni, Citterio. A disposizione: Merolla, Garavello, Meleddu, Disseka. Allenatore: Giuseppe Commisso.
Arbitro: Ciro Riglia di Ercolano. Assistenti: Gianluca Moroso di Venezia e Matteo Baldo di Padova.
Ammoniti: Bernini, Raballo Diaz, Terranova, Micheri (P); Crotti (C).
Note: Stadio “Pietro Fortunati”, Pavia. 9ª giornata di andata, Girone D.
![]()








